THINKING ROOM.


Lo ripetiamo come un mantra: il design è quasi sempre una buona idea.  Il nostro lavoro ci ha insegnato che le metodologie tipiche di questa disciplina possono rivelarsi utili per risolvere moltissimi problemi. Da ING sembrano pensarla allo stesso modo. Era il 2013 e Ralph Hamers, nuovo CEO del gruppo bancario olandese, si trovava di fronte a un duplice problema: da una parte, la massiccia riduzione della fiducia dei consumatori nei confronti dell’intero comparto finanziario, dall’altra, le innovazioni tecnologiche che stavano contribuendo a modificare il contesto, la crescita del mobile banking su tutte. Consapevole dell’entità della sfida, Ralph Hamers decide innanzitutto di potenziare il suo team, assumendo Dorothy Hill come Director of Corporate Strategy. I due ini[...]

L'ufficio non è soltanto lo spazio in cui si passano molte ore della propria giornata, né un luogo che i mezzi digitali possono permetterci di evitare, ma può diventare l'orizzonte in cui creare un ambiente in cui idee, collaboratività e valori condivisi possono creare vera innovazione. Nel corso degli anni gli spazi di lavoro hanno subito numerose evoluzioni per andare incontro ai cambiamenti tecnologici o strutturali avvenuti a un ritmo sempre più veloce. Portando spesso a significativi benefici come l’aumento della produttività e della collaborazione o la diminuzione dei costi. E per le aziende più agili e lungimiranti l’occasione di trasformare freddi e anonimi uffici in ambienti collaborativi e motivanti ha portato una nuova occasione per portare vantaggi competitivi [...]

Il significato profondo del design ha poco a che fare con il rendere un prodotto piacevole e molto di più con il creare esperienze che sorprendano, emozionino o rispondano alle persone che utilizzano i suoi prodotti Will Keith Kellog, designer d'altri tempi Nel 1894, Will Keith Kellogg fece una scoperta che avrebbe rivoluzionato il modo in cui avremmo colazione al mattino, come facilmente intuibile dal cognome: l’ex venditore di scope, cercando di reperire un’alternativa al pane per la colazione dei pazienti dell’ospedale di suo fratello, creò quelli che sarebbero diventati i famosissimi fiocchi di mais Kellogg’s. Ma il prodotto che oggi conosciamo non era  il primo tentativo del signor Kellogg che nel corso degli anni aveva cercato di perfezionare la formula con co[...]

Le metodologie del design non servono solo ai designer, ma a risolvere problemi complessi e creare innovazione nel contesto di qualsiasi organizzazione. Una prova? Ciò che abbiamo fatto al primo evento che abbiamo organizzato per la Milano Design Week in collaborazione con DesignThinkers Academy Cosa c'entra il design con l'innovazione? La domanda non è scontata e una delle nostre "missioni" è cercare sempre nuovi modi per rispondere (essendo una Innovation Design Company la questione è piuttosto importante, no?).  Ed è da uno dei nostri extreme brainstorming che è nata l'idea di fare un'attività durante la Milano Design Week, o meglio un Innovation Drinks: un evento speciale organizzato come un workshop-aperitivo in puro stile Fuorisalone, però con l’effetto sorpresa di acquis[...]

Massimo Gennarelli, Retail Practice Lead e presidente di Futureberry, ha raccontato sul palco di Smart Retail Now come sarà il futuro della Customer Experience sia online che in negozio. Come? Attraverso tre scenari d'analisi dedicati ai retailer: Experience Bazaar, Lo Store come luogo di Selezione e La scomposizione della Value Chain. «I consumatori vogliono raggiungere un solo obiettivo: ottenere il prodotto che desiderano al “best deal” attraverso un’esperienza che li gratifichi. Nessuna distinzione tra online e offline, perché ancora una volta sta solo negli occhi di noi che osserviamo.» OLTRE L'OMNI-CHANNEL In questa nuova fase in cui l’e-commerce diventa sempre più mobile, i confini tra i due mondi sono definitivamente vaporizzati. Fare retailing omni-channel[...]

Cinzia Malerba, Business Designer e Project Leader di Envisioning with Millennials, racconta il nostro format di collaborazione tra aziende smart e studenti Millennials e come l'ispirazione e la contaminazione possono essere gli elementi chiave per immaginare nuove soluzioni per i Consumatori del Futuro. C’è un fil rouge costante nei workshop che progettiamo e facilitiamo ed è quella reazione genuina e coinvolgente che i partecipanti condividono con noi a fine giornata: un mix di sorpresa, creatività ed energia. Sorpresa Poter contribuire a costruire qualcosa di originale, utile, stimolante in pochissimo tempo. È quasi toccante per chi non coltiva la creatività quotidianamente scoprirsi inventivi, fantasiosi,  pieni di stimoli. E diventa emozionante guardare a fi[...]

Massimo Gennarelli, il nostro Presidente e Retail Practice Lead, parla dell’abilità di connessione attraverso il racconto di tre libri che, negli ultimi due mesi, hanno catturato la sua attenzione. Innovator’s DNA, Essere Leader Pensare da Leader, Small Data. Perché parlare di tre libri molto diversi (uno parla di imprenditorialità, l'altro di leadership e il terzo di ricerca etnografica) in un unico spazio? Prima di tutto perché mi sono immerso nella loro lettura mentre qui in Futureberry stiamo affrontando questi temi nella costruzione di diversi progetti di consulenza e format educativi. E inaspettatamente, con strade molto diverse, queste letture mi hanno portato a razionalizzare un pensiero ben definito su quella che a questo punto posso definire una delle abilità chi[...]

L’innovazione, si sa, è il mantra che accomuna la stragrande maggioranza delle organizzazioni. La "novità" è infatti un elemento strettamente interconnesso al processo di sostenibilità e, per trasformarsi in innovazione tangibile, va perseguita, alimentata e soprattutto gestita. Noi di Futureberry non perdiamo occasione per ripetere che l’innovazione avviene a partire dalle persone, quando accettano la sfida di cambiare, prima di tutto, se stesse. Crediamo infatti che le organizzazioni dovrebbero partire dall’allenare i talenti al loro interno all’arte dell’innovazione, cominciando dai leader, a cui è affidato il prezioso ruolo di gestori dell’innovazione. Rivolgendoci in particolare ai futuri leader dell’innovazione, proponiamo la nostra interpretazione del mo[...]

Nell’arco del 2016, sono state davvero tantissime le big company che sono ricorse all’aiuto di startup per inglobare all'interno del proprio business e della propria cultura aziendale soluzioni innovative. È il caso di  Johnson & Johnson e Hax per lo sviluppo di gadget e dispositivi per la cura della salute e la sicurezza dei più piccoli, di Unilever e Dollar Shave Club che hanno sviluppato un modello di e-commerce per prodotti da barba basato sul modello in abbonamento (trend di business fondamentale del 2016, che vedremo se si evolverà nel 2017), e ancora di Reckitt Benckiser e Indiegogo uniti per sostenere la sfida di un “futuro più sano” (e per la compagnia proprietaria di Durex, Veet e Lyson di fare sourcing di nuove idee), giusto per fare qualche esempio.[...]